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Razionale

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Le malattie dell’apparato muscolo scheletrico e del connettivo rappresentano uno dei più importanti problemi sanitari del nostro tempo a causa della loro elevata prevalenza e per la disabilità che da esse ne deriva. Durante il Congresso Nazionale Imm ...

Razionale

Le malattie dell’apparato muscolo scheletrico e del connettivo rappresentano uno dei più importanti problemi sanitari del nostro tempo a causa della loro elevata prevalenza e per la disabilità che da esse ne deriva.

Durante il Congresso Nazionale ImmunoOrto&Reum@network grande spazio verrà dato alle patologie infiammatorie articolari ed autoimmuni, alla terapia di prima linea per affrontarle, al risparmio del cortisone stesso e degli antinfiammatori, al corretto ed appropriato uso dei farmaci di fondo per l’artrite e dei farmaci biologici, alle terapie per il dolore e per l’osteoporosi con una attenzione particolare alla spesa farmaceutica complessiva ed alla farmaco economia e una panoramica delle terapie innovative quali la terapia con mesenchimali da adipociti e PRP.

Le patologie infiammatorie articolari ed autoimmuni incidono in modo importante sulla popolazione, cumulativamente per quasi il 7 per cento, l’osteoporosi per percentuali molto più alte. A fronte di un’incidenza apparentemente minore rispetto alle altre patologie muscoloscheletriche, le patologie infiammatorie hanno una rilevanza maggiore riguardo i costi sociali e clinici complessivi. Il miglioramento della diagnostica e delle cure biotecnologiche ha permesso in questi anni l’affinamento di tecniche miranti alla diagnosi precoce, indispensabile per salvare i pazienti affetti da patologie aggressive che comportano serie compromissioni dello stato di salute. La terapia ha fatto passi da gigante, dalle terapie biotecnologiche ai vasoattivi, ai nuovi farmaci per la psoriasi o per il dolore, ai precursori delle cellule staminali: occorre quindi fare il punto della situazione per affinare ragionamenti propedeutici a migliorare la risposta al bisogno di salute dei pazienti.

L’attività di prevenzione e cura articolare coinvolge diverse figure specialistiche:

– Il Reumatologo, in virtù dell’affinamento delle tecnologie diagnostiche e delle terapie più opportune per le malattie infiammatorie articolari (artriti, spondiloartriti e connettiviti), degenerative (artrosi) e per la qualità dell’osso (osteoporosi); patologie che, visto l’avanzare dell’età media, avranno maggiore incidenza nei prossimi lustri;

– L’Ortopedico, a sua volta sempre più impegnato nella ricerca di interventi innovativi e meno invasivi per garantire una buona funzione articolare, anche nelle persone più anziane;

– Il Dermatologo e l’oculista con il quale si condividono diverse patologie ad estrinsecazione sintomatologica anche oculari e cutanea, in cui addirittura il sintomo è spesso predittivo della malattia sistemica, e che sono patologie che vanno curate spesso con le stesse molecole somministrate a stretto olio di gomito dalle figure specialistiche che pertanto devono lavorare insieme;

–  Il cardiologo e per il coinvolgimento pericardico di malattie autoinfiammatorie ed autoimmuni e per i danni d’organo – cuore in primo luogo – correlati ai dismetabolismi purinici.

Alla luce di tali premesse, abbiamo realizzato un evento che mira a integrare ed aggiornare gli specialisti neurologi, psichiatri, cardiologi, reumatologi, ortopedici, internisti, farmacisti, dottori in scienze infermieristiche, della riabilitazione psicologi ed i medici di famiglia che si interfacciano con essi anche finalizzata ad una migliore comprensione dei meccanismi patogenetici alla base delle malattie autoimmuni e l’utilizzo dei nuovi farmaci biotecnologici che hanno fatto sì che la reumatologia per adulti e anche pediatrica viaggi su terapie innovative con netto miglioramento  prognostico.

Infine, le terapie per l’osteoporosi sono sempre all’attenzione del ministero e degli assessorati regionali proprio per l’enorme ricaduta anche sociale del problema, basti pensare alle conseguenze delle fratture osteoporotiche di femore, e quindi il punto della situazione sulle terapie, sui nuovi criteri della rimborsabilità e sulla farmacoeconomia, sono da ritenersi indispensabili per i medici, per i farmacisti e per i payors.

Dr. Giovanni Mario D’Avola